Direzione Didattica 1° CIRCOLO di Domodossola


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Il nostro paese

Scuole > Primaria e Infanzia di Calice









IL PAESE DI CALICE SI ESTENDE NELLA ZONA MONTUOSA TRA DOMODOSSOLA E VILLADOSSOLA.
GLI EDIFICI SONO RAGGRUPPATI VICINI E DISPOSTI SUI PENDII CHE RICEVONO IL SOLE PRATICAMENTE TUTTO IL GIORNO.
LE CASE PIU' VECCHIE SONO DI SOLITO AFFIANCATE DA STALLE E FIENILI E HANNO UN LOCALE SEMINTERRATO CHE SERVIVA DA CANTINA E UN SOLAIO DOVE SI METTEVANO A SECCARE I PRODOTTI AGRICOLI.
OVVIAMENTE NON MANCANO CASE COSTRUITE DI RECENTE, MAGGIORMENTE AL PIANO DEL PAESE.
QUESTA DISPOSIZIONE HA SEMPRE FAVORITO I CAMPI PERCHE' ERANO PROTETTI DALLE ESONDAZIONI DEL FIUME TOCE.GLI ABITANTI PERO' HANNO DOVUTO LAVORARE PARECCHIO,NEL CORSO DEGLI ANNI,PER COSTRUIRE I TERRAZZI DOVE COLTIVARE.
I”SOSTIN” SONO CAMPICELLI SOSTENUTI DA MURI DI PIETRA A SECCO CHE RIDUCONO LA PENDENZA DELLA MONTAGNA E AUMENTANO LA SUPERFICIE COLTIVABILE.
CALICE ERA COLLEGATO AD ALTRI PAESI DA MULATTIERE E SENTIERI.
TUTTI AVEVANO IN COMUNE IL FORNO,A VALLESONE,PER LA COTTURA DEL PANE,I TORCHI PER LA SPREMITURA DELLE VINACCE,A TAPPIA E ANZUNO,LE CAVE DI PIETRA PER LA COPERTURA DI TETTI,A CALICE.
UNA VOLTA ALL'ANNO, GLI ABITANTI DI CALICE E VAGNA ,FINO AL 900,DEDICAVANO UNA GIORNATA DI PULIZIA DEI SENTIERI.
LA COLTIVAZIONE DEI CEREALI,ESSENZIALMENTE SEGALE,ORZO E MIGLIO PERMETTEVA LA PRODUZIONE DI PANE E POLENTA.
SOLO NEL 1800 ARRIVO' LA PATATA,ANCORA OGGI MOLTO COLTIVATA.
ANCHE IL BOSCO REGALAVA I SUOI FRUTTI,SOPRATTUTTO IL CASTAGNO,”L'ALBERO PER ECCELLENZA.”
LE CASTAGNE,NUTRIENTI E CONSERVABILI A LUNGO,ERANO LE COMPONENTI PRINCIPALI DEI PASTI DEI CONTADINI.
SVILUPPATA ANCORA OGGI,E' LA PRODUZIONE DI VINO;L'ASSOCIAZIONE PRODOTTI AGRICOLI OSSOLANI HA CERCATO DI INCREMENTARE IL RECUPERO DEI VITIGNI LOCALI E LA PROMOZIONE DEL PRODOTTO.
MOLTE PERSONE POSSIEDONO ANCORA LE MUCCHE;VIENE INFATTI PRODOTTO FORMAGGIO E BURRO,PER LA MAGGIOR PARTE DI CONSUMO FAMILIARE.
DI DISCRETA PRODUZIONE ANCHE MELE E MIELE.
A CALICE E' PRESENTE UNA CAVA CHE DA QUASI 40 ANNI ESTRAE E LAVORA DIRETTTAMENTE SUL LUOGO LA BEOLA GRIGIA CALICE,COSI' CHIAMATA PROPRIO DAL LUOGO DOVE VIENE ESTRATTA.
IL MATERIALE VIENE PRIMA ESTRATTO DALLA CAVA E SUCCESSIVAMENTE TRASFORMATO IN PAVIMENTI,TOMBE,FONTANE...
AI PIEDI DEL PAESE SI TROVA LA CENTRALE IDROELETTRICA GESTITA DALL'ENEL CHE FORNISCE ENERGIA NON SOLO AL PAESE, MA A TUTTA LA ZONA OSSOLANA E CHE RACCOGLIE LE ACQUE DI TUTTI I FIUMI CHE SCENDONO DALLE VALLI.
SULLA SOMMITA' DI CALICE,SUL COLLE MATTARELLA,SORGE IL SACRO MONTE CALVARIO,PARCO REGIONALE E AREA PRIOTETTA DAL 1991,RICONOSCIUTO “PATRIMONMIO MONDIALE DELL'UNESCO”NEL 2003.
IL RIDENTE PAESE DI CALICE POSSIEDE UN SCUOLA PRIMARIA E DELL'INFANZIA CHE,NONOSTANTE IL NUMERO DEGLI ALUNNI,MOLTO DIMINUITO RISPETTO AGLI ANNI PRECEDENTI,RESISTE ALLE RIFORME SCOLASTICHE E AL RISCHIO CHIUSURA.
L'EDIFICIO DELLA SCUOLA OSPITA ANCHE LA SEDE DEL SOCCORSO ALPINO E I LOCALI PER IL COMITATO DI QUARTIERE.
LA CHIESA DI SAN QUIRICO RISALE ALLA PRIMA META' DELL'ANNO MILLE E SI SUPPONE SIA STATA COSTRUITA SUI RESTI DI UN TEMPIO PAGANO DEDICATO AD UNA DIVINITA' CELTO-ETRUSCA.

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